Preparazione alla Confessione

Pubblicato novembre 30, 2016 by Redazione in Catechesi

Parrocchia “SS. Annunziata”

PER CELEBRARE IL SACRAMENTO DELLA PENITENZA

“Questa è la volontà del Padre, che io non perda nessuno di quelli che mi ha dato” (Giovanni 6,39).

“Tutto quello che legherete sulla terra, sarà legato in cielo e tutto quello che scioglierete sulla terra, sarà sciolto anche in cielo” (Matteo 18,18).

“Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio” (2 Corinzi 5,20).

 La Festa del Perdono

A te che stai per celebrare il sacramento della Penitenza, ricorda: la cosa più importante non sono i peccati, non è l’accusa dettagliata dei peccati, non è il confessore…

La cosa più importante è incontrarsi veramente con Gesù: Lui mi ama, mi perdona sempre, mi vuole felice, perciò mi pento di quando spezzo l’amicizia con Lui.

Attento ad alcuni rischi: fare una confessione senza pentimento, senza amore… fare una confessione senza accusa davanti al sacerdote (tanto basto io e Dio), fare una confessione senza proposito!

In concreto:

  1. Togli le maschere: esamina la tua situazione di fronte al male, senza scoraggiarti.
  2. Precisa a te stesso il tuo male: vai dritto a ciò che è disordine, individua il “cruccio” più grosso che imbroglia la coscienza.
  3. Affidati a Gesù: una confessione sincera e chiara al sacerdote, come faresti con Gesù.
  4. Impegno: concreto, deciso, preciso, senza essere
  5. Pregaci sopra: da solo farai poca strada!

La confessione “truccata” non serve a nulla, aggrava solo la tua responsabilità morale.

Piuttosto di ricevere il Sacramento del perdono in modo affrettato, superficiale o indegno, è meglio rimandare.

Esame di Coscienza

Tutto il messaggio di Cristo può essere riassunto in tre stupende pagine del Vangelo:

  • Il testo delle Beatitudini (Matteo 5,3-10)
  • Il testo sull’amore di Dio e del prossimo (Marco 12,29).
  • Le parabole della misericordia (Luca 15)

 

1. I TUOI RAPPORTI CON DIO

Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, dice Gesù (Matteo 22,37).

  • Senza la fede è impossibile essere graditi a Dio (Ebrei 11„6)

Ho fede anche nel momento della prova e della sofferenza?

Ho fiducia nella Provvidenza?

  • Non potete servire Dio e i soldi (Matteo 6,24)

Confido in Dio o solo nella ricchezza, nel potere, nella carriera?

  • Nessuno eserciti la magia o consulti indovini (Deuteronomio 18,11)

Sono superstizioso? Partecipo a sedute spiritiche? Consulto maghi, cartomanti, oroscopi ecc…?

  • Cristo Gesù verrà a giudicare i vivi e i morti (2 Timoteo 4,1)

Credo veramente nella vita eterna? Ho un sano timore del giudizio di Dio?

  • Pregate incessantemente (Efesini 6,18)

Prego almeno mattino e sera?

  • Non pronunciate invano il nome del Signore (Esodo 20,7)

Ho detto bestemmie? Ho giurato falsamente?

  • I primi cristiani erano assidui nell’ascoltare gli insegnamenti degli Apostoli, nella frazione del pane e nelle preghiere (Atti 2,42)

Vado a Messa la Domenica? Ricevo i Sacramenti? Partecipo alla vita parrocchiale?

  • Chi si vergognerà di me io mi vergognerò di lui (Luca 9,26)

Professo con coraggio (e dovunque) la mia fede cristiana?

 

2. I TUOI RAPPORTI CON IL PROSSIMO

Amatevi come io vi ho amati (Giovanni 13,34).

  • La tua vita coniugale

Sono capace di affetto, di fiducia, di amicizia, di gentilezza, di comprensione, di fedeltà (e la fedeltà non è solo non tradire: è dedicare la propria vita, è il dono di sé!)…?

  • La responsabilità di genitore

Mi dedico ai figli, li rispetto, li lascio crescere, favorisco la loro presa di responsabilità? Sono più preoccupato della loro salute e del loro avvenire economico, che non della loro vera personalità?

  • La regolazione delle nascite

Sono egoista nel decidere di limitare il numero dei figli?

  • L’aborto

Qualunque sia stata la motivazione all’origine della decisione, l’aborto è un grave delitto contro la vita. L’ho commesso o anche solo consigliato?

  • Le tue reazioni con parenti anziani

Li accolgo come un dono, li so ascoltare, rispettare e valorizzare? Ho pazienza con loro?

  • Versa sangue chi rifiuta il salario all’operaio (Siracide 34,22)

Ho defraudato i tuoi dipendenti? Ho preteso bustarelle?

  • Chi non vuol, lavorare neppure mangi (2 Tessalonicesi 3,10)

Sul lavoro o nello studio sono stato pigro? Ho perso tempo? Sono sleale e arrivista?

  • Fuggite l’immoralità (1 Corinzi 6,18)

Ho commesso atti impuri da solo o con altri? Evito di vedere e leggere cose pornografiche?

  • Chi odia il proprio fratello è omicida (1 Giovanni 3,15)

Ho sentimenti di odio, rancore, gelosia? Ho perdonato? O ho “conti in sospeso” con qualcuno?

  • Non mentitevi gli uni gli altri (Colossesi3,9)

Ho giurato il falso? Ho detto bugie? Ho parlato dietro le spalle? Ho mormorato e detto male degli altri?

  • Non giudicate, non condannate (Luca 7,37)

Ho giudicato gli altri?

  • Chi sa fare il bene e non lo compie commette peccato (Giacomo 4,17)

Voglio aver sempre ragione? Sono capace, ascoltando, di cambiar parere o sono testardo? Sono capace di collaborare, di portare aiuto servizievole o voglio sempre di farti servire? Aiuti i malati, i deboli, gli avviliti? Qualora tu possieda case e appartamenti faciliti il gioco della speculazione? Sei servo o padrone del denaro?

 

3. I TUOI RAPPORTI CON LE COSE

Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore, dice Gesù (Luca 12,34.)

  • L’attaccamento al denaro è la radice di tutti i mali (1 Timoteo 6,10)

Sono troppo attaccato alle cose, ai soldi, ai vestiti, alle comodità? Penso anche agli altri?

  • Non abbiamo portato nulla in questo mondo e non potremo portar via nulla (1 Tim 6,7-8)

Mi accontento di ciò che ho o sono avido e invidioso di chi sta meglio di, me? Ho rubato? Ho pagato le tasse dovute? Ho creato liti per avere eredità, proprietà, ecc.?

  • La fine di tutte le cose è vicina. Siate dunque moderati e sobri per dedicarvi alla preghiera (1 Pt 4,7)

Spreco il tempo e le cose? Rispetto la natura? Uso con equilibrio l’auto, la televisione, la musica? Mi controllo nel mangiare? Faccio uso di droghe? Esagero negli alcolici, nel fumo…?

 

 

Celebrazione del Sacramento

Dopo il saluto del sacerdote puoi iniziare dicendo:

  1. Benedicimi Padre perché ho peccato.
  2. Ho fatto la mia ultima Confessione…
  3. Confesso le mie mancanze…

Ascolta con attenzione la parola del sacerdote.

  1. Ricevo la “penitenza”, segno della mia volontà di cominciare una vita nuova.
  2. Esprimo ancora il mio pentimento con l’Atto di dolore.
  3. Ricevo l’assoluzione.
  4. Sono inviato ad annunciare con i fatti e con le parole la salvezza di Dio.

ATTO DI DOLORE

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore misericordia perdonami.

Oppure:

Signore Gesù, che sanavi gli infermi e aprivi gli occhi ai ciechi, tu che assolvesti la donna peccatrice e confermasti Pietro nel tuo amore, perdona tutti i miei peccati, e crea in me un cuore nuovo, perché io possa vivere in perfetta unione con i fratelli e annunziare a tutti la salvezza.

Scarica la Guida alla Confessione

 

 

 

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